Sesso: la donna e’ il partner dominante per un uomo su tre
lunedì, dicembre 5th, 2011Addio sesso ‘debole’: oggi le donne guidano le relazioni e gli uomini faticano a tener loro testa. Lo pensa il 35% dei maschi italiani, mentre il 40% si sente inadeguato a rispondere alle aspettative di chi lo vuole contemporaneamente marito perfetto, amante e buon padre. Tensioni che si riflettono sulla vita intima: il 70% degli italiani indica in performance non appaganti la causa principale di un legame di coppia insoddisfacente. Gli esperti riuniti a Milano per il 14esimo congresso europeo della ‘Society for Sexual Medicine’ puntano l’attenzione su un nuovo disturbo: l’ansia da ’superprestazione’, che colpisce il 40% degli italiani. “Le difficolta’ di ordine psicologico riguardano soprattutto i piu’ giovani e possono dare origine a un problema permanente – ha spiegato Francesco Montorsi, professore ordinario di Urologia all’Universita’ Vita-Salute San Raffaele di Milano e membro dell’Advisory Board del Congresso – non dobbiamo banalizzarle ma intervenire per evitare che diventino croniche”. E ha spiegato: “I farmaci rappresentano una delle opzioni a disposizione e tra questi l’ultimo arrivato, la ‘mentina dell’amore’, il nuovo vardenafil orodispersibile, offre praticita’ e discrezione. La percentuale di uomini che affronta col medico l’argomento resta scarsa: in Italia solo il 17% si rivolgerebbe allo specialista dopo un episodio di disfunzione erettile contro il 25% dei brasiliani”. Secondo l’indagine internazionale presentata al congresso, gli under 40 sono i piu’ restii a confrontarsi: il 25% prova imbarazzo. La ricerca e’ stata condotta su 4.409 persone dai 18 ai 75 anni intervistate in Italia, Germania, Canada e Brasile, e ha confrontato le abitudini per area geografica e fascia d’eta’. Il congresso europeo, che riunisce a Milano fino a domani oltre 2.000 esperti, ha preso in esame tra gli argomenti, in testa vi e’ la disfunzione erettile che rappresenta, con l’eiaculazione precoce, il primo per diffusione: nel mondo sono oltre 152 milioni le persone che ne soffrono, in Italia circa 3 milioni. Tra i 40 e i 70 anni, la fascia di eta’ piu’ a rischio, riguarda circa il 13% degli uomini ma ben il 50% ha avuto un episodio nel corso della vita. “La sessualita’ e’ profondamente cambiata – ha osservato Montorsi – proprio perche’ e’ il risultato di una complessa interazione tra fattori biologici, psicologici, socio-economici, culturali, etici e religioso/ spirituali. I ruoli di genere non sono piu’ chiaramente definiti e si e’ modificato l’equilibrio delle relazioni. Basti pensare che il 75% degli uomini vorrebbe avere rapporti piu’ frequentemente di una volta o due a settimana, ma solo il 12 ottiene questo risultato”.








