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Alcol: dopo una sbronza il cervello non è pronto a guidare

lunedì, agosto 23rd, 2010

Anche se ci si sente lucidi e pronti, dopo una sbronza il cervello non è ancora pronto per guidare. Lo afferma uno studio statunitense, pubblicato da Experimental and Clinical Psychopharmacology, secondo cui nonostante la sensazione di stare bene, ancora non si è in grado di affrontare performance cognitive complesse. I ricercatori hanno chiesto ad alcuni volontari di bere alcolici in modo da portare il tasso nel sangue da 0 a 0,1, per poi farlo tornare a zero. Durante tutto il percorso è stato chiesto loro di eseguire alcuni test cognitivi e di descrivere il proprio stato fisico. Il risultato è che il numero di errori tendeva a salire e scendere in base al tasso alcolico, e rimaneva alto anche quando i volontari si dicevano convinti che la sbronza fosse passata. ”Le funzioni che abbiamo testato sono quelle fondamentali quando si guida – spiega Peter Snyder, neurologo dell’università del Connecticut – quindi la conclusione che si può trarre è che è rischioso affidarsi soltanto alle proprie sensazioni per rimettersi al volante, perché il cervello riprende le sue normali funzioni solo quando l’alcol è stato completamente smaltito dall’organismo”. Secondo alcuni studi, basta un tasso dello 0,02% per raddoppiare la probabilità di incidenti negli uomini sotto i 20 anni, mentre la percentuale dello 0,1% aumenta il rischio di 52 volte.

Spiagge: occhi a rischio con sole e sabbia

mercoledì, agosto 4th, 2010

Occhi rossi, abrasioni della cornea provocate dalla sabbia e infezioni oculari. Sono alcuni dei più comuni rischi che corrono i bagnanti che affollano le spiagge. Per chi quest’estate ha scelto il mare è dunque opportuno seguire alcuni semplici consigli. Lo afferma una nota dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (Iapb Italia). Secondo un sondaggio condotto negli Usa, solo il 35% delle persone è conscio dei rischi che corrono gli occhi se non vengono protetti con occhiali dotati di filtri a norma di legge. Se si sta a lungo in un luogo dove il riverbero è forte si può essere, ad esempio, colpiti da infiammazioni della cornea (cheratiti) e della congiuntiva. L’esposizione prolungata al sole senza protezione aumenta, inoltre, il rischio di cataratta e degenerazione maculare legata all’età, soprattutto se si sono superati i 55 anni. Tuttavia, si possono prevenire danni o disturbi oculari attraverso le semplici misure precauzionali:

1) Proteggere gli occhi con occhiali dotati di filtri a norma di legge soprattutto quando il sole è forte e quando c’è riverbero

2) Non portare le lenti a contatto mentre si fa il bagno o si prende il sole

3) Se la sabbia entra negli occhi risciacquare abbondantemente con acqua senza strofinarsi gli occhi. Se i sintomi persistono contattare un oculista o recarsi al pronto soccorso

4) Indossare la maschera o gli occhialini se si soffre di irritazioni oculari

5) Applicare con cura la crema solare protettiva attorno agli occhi. Se però cola negli occhi bisogna risciacquarli abbondantemente con acqua dolce

6) Bere abbondantemente non solo per evitare la disidratazione dell’intero organismo, ma anche per proteggere il corpo vitreo, il gel che riempie il bulbo oculare

7) Seguire una dieta ricca di vitamine e di omega-3 per difendere la zona centrale della retina, la macula, che è anche quella più sensibile: consente la visione ad alta definizione e a colori

8) Non toccare gli occhi senza essersi lavati prima le mani

9) Evitare l’esposizione al sole e i bagni al mare o in piscina in presenza di infezioni o infiammazioni oculari

10) Se si assumono farmaci consultare il medico prima di esporsi al sole. Alcune medicine come gli antibiotici possono provocare reazioni indesiderate alla luce del sole o rendere la cute più sensibile ai raggi solari.

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