<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Scegli Tu di Vincere &#187; Lifestyle</title>
	<atom:link href="http://www.sceglitudivincere.it/category/lifestyle/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sceglitudivincere.it</link>
	<description>Storie di donne vincenti</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Jan 2012 10:02:29 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Indagine Eurispes: 6 adolescenti su 10 non parlano di sessualità con i genitori</title>
		<link>http://www.sceglitudivincere.it/2011/12/09/indagine-eurispes-6-adolescenti-su-10-non-parlano-di-sessualita-con-i-genitori/</link>
		<comments>http://www.sceglitudivincere.it/2011/12/09/indagine-eurispes-6-adolescenti-su-10-non-parlano-di-sessualita-con-i-genitori/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 15:44:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sceglitudivincere.it/?p=1935</guid>
		<description><![CDATA[Per la gran parte delle famiglie italiane la sessualità è un argomento tabu. E’ quanto è emerso dall’ultima Indagine conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia condotta dall’Eurispes. Secondo la ricerca solo il 6,3% degli adolescenti dialoga regolarmente sul tema del sesso con i propri genitori. Il 29,5% sostiene di affrontare saltuariamente l’argomento e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la gran parte delle famiglie italiane la sessualità è un argomento tabu. E’ quanto è emerso dall’ultima Indagine conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia condotta dall’Eurispes. Secondo la ricerca solo il 6,3% degli adolescenti dialoga regolarmente sul tema del sesso con i propri genitori. Il 29,5% sostiene di affrontare saltuariamente l’argomento e il 63,3% non ne ha mai parlato. Diversamente, solo il 29% dei genitori dichiara che la sessualità non rientra mai negli argomenti di discussione con i propri figli, la maggioranza ne parla occasionalmente (52,4%) e il 14,2% lo fa spesso. Secondo l’inchiesta alcol e sesso non protetto sono i principali comportamenti a rischio tra gli adolescenti. Il 2,1% dei ragazzi ha fatto uso di ecstasy e/o altre droghe sintetiche e l’1,9% di cocaina. Più significativa è la percentuale di coloro che almeno una volta sono entrati in contatto con marijuana e hashish: il 9,4% (di cui spesso il 2,2%, qualche volta il 3,6%, raramente il 3,6%). Un significativo 12,8% ammette di consumare rapporti sessuali senza alcuna protezione (il 4,2% spesso, il 3,1% qualche volta, il 5,5% raramente). Sono i 16-18enni a mostrarsi meno responsabili: infatti, al 24,3% capita di avere rapporti non protetti (spesso e qualche volta complessivamente 14%, raramente 10,3%).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sceglitudivincere.it/2011/12/09/indagine-eurispes-6-adolescenti-su-10-non-parlano-di-sessualita-con-i-genitori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Generazione “neet” 1 giovane su 4 non studia e non lavora</title>
		<link>http://www.sceglitudivincere.it/2011/11/15/generazione-%e2%80%9cneet%e2%80%9d-1-giovane-su-4-non-studia-e-non-lavora/</link>
		<comments>http://www.sceglitudivincere.it/2011/11/15/generazione-%e2%80%9cneet%e2%80%9d-1-giovane-su-4-non-studia-e-non-lavora/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 13:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sceglitudivincere.it/?p=1919</guid>
		<description><![CDATA[Fannulloni? Mantenuti? Figli di papà? Bamboccioni? La giusta definizione è Neet ovvero Not in Education, Employment or Training. Si tratta di quei ragazzi al di sotto dei 30 anni che non lavorano e non studiano. A lanciare l’allarme su questo fenomeno è  il Rapporto della Banca d’Italia “Economie regionali”,elaborato sulla base dei dati Istat 2010. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fannulloni? Mantenuti? Figli di papà? Bamboccioni? La giusta definizione è Neet ovvero Not in Education, Employment or Training. Si tratta di quei ragazzi al di sotto dei 30 anni che non lavorano e non studiano. A lanciare l’allarme su questo fenomeno è  il Rapporto della Banca d’Italia “Economie regionali”,elaborato sulla base dei dati Istat 2010. Secondo l’istituto di via Nazionale il 23,4% dei giovani tra i 15 e i 29 anni non ha un impiego e non sta investendo il proprio tempo nella propria formazione scolastica ed accademica. Questa tendenza è in forte crescita: in due anni il numero dei Neet è aumentato del 3,4%. L’incremento è stato più marcato nelle regioni del Centro-Nord e meno pronunciato nel Mezzogiorno, dove però storicamente il tasso d’inattività giovanile è più alto. Chi cerca lavoro non sempre poi riesce a trovarlo. Nel biennio 2007-08, all’alba della crisi, il 32% dei Neet usciva da tale condizione nei 12 mesi successivi. Nel periodo successivo il tempo di permanenza è aumentato: solo il 28,8% dei giovani trovava un’occupazione lavorativa. La probabilità di uscita dalla condizione d’inattività è calata di più nel Nord Est e al Centro, cioè proprio in quelle aree che presentavano i più alti tassi di uscita prima della crisi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sceglitudivincere.it/2011/11/15/generazione-%e2%80%9cneet%e2%80%9d-1-giovane-su-4-non-studia-e-non-lavora/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lavoro: fuori e dentro casa, in Italia le donne sono ancora troppo</title>
		<link>http://www.sceglitudivincere.it/2011/10/10/lavoro-fuori-e-dentro-casa-in-italia-le-donne-sono-ancora-troppo/</link>
		<comments>http://www.sceglitudivincere.it/2011/10/10/lavoro-fuori-e-dentro-casa-in-italia-le-donne-sono-ancora-troppo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 10:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sceglitudivincere.it/?p=1906</guid>
		<description><![CDATA[In Italia la parità tra i generi in busta paga non è ancora stata raggiunta. È quanto evidenzia uno studio della II Commissione Politiche del Lavoro e Sistemi Produttivi del CNEL (Consiglio Nazionale dell&#8217;Economia e del Lavoro). La ricerca è stata condotta su 10 mila lavoratori e lavoratrici italiani e ha evidenziato come a parità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia la parità tra i generi in busta paga non è ancora stata raggiunta. È quanto evidenzia uno studio della II Commissione Politiche del Lavoro e Sistemi Produttivi del CNEL (Consiglio Nazionale dell&#8217;Economia e del Lavoro). La ricerca è stata condotta su 10 mila lavoratori e lavoratrici italiani e ha evidenziato come a parità di qualifica e impiego un uomo guadagni dal 10 al 18% in più rispetto a una sua collega. Il gap retributivo risulta più ampio per le meno scolarizzate, raggiungendo quasi il 20% e si mantiene oltre il 15% per chi possiede la licenza media. Particolarmente elevata è anche la penalizzazione delle donne impiegate in professioni non qualificate rispetto ai loro omologhi di sesso maschile (17,5%). La discriminazione di genere in busta paga è meno pronunciata nel Sud, si rivela più marcata nelle retribuzioni medie orarie degli operai specializzati (20,6%), degli impiegati (15,6%), dei dei dirigenti e degli imprenditori (13,4%).</p>
<p>I motivi che causano queste disparità sono diversi ma spesso collegati. Fattori culturali e stereotipi di genere favoriscono la segregazione orizzontale e verticale e allargano il gap di partecipazione al mercato del lavoro tra uomini e donne. “La mancanza di politiche di conciliazione &#8211; si legge nel rapporto CNEL &#8211; costringe le donne a uscire dal mercato del lavoro, ne impedisce la continuità lavorativa e limita le loro opportunità di carriera. Discriminazioni inaccettabili”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sceglitudivincere.it/2011/10/10/lavoro-fuori-e-dentro-casa-in-italia-le-donne-sono-ancora-troppo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il dialogo madre-figlia? È in crisi! Shopping e fitness uniscono le generazioni</title>
		<link>http://www.sceglitudivincere.it/2011/09/15/il-dialogo-madre-figlia-e-in-crisi-shopping-e-fitness-uniscono-le-generazioni/</link>
		<comments>http://www.sceglitudivincere.it/2011/09/15/il-dialogo-madre-figlia-e-in-crisi-shopping-e-fitness-uniscono-le-generazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 08:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sceglitudivincere.it/?p=1883</guid>
		<description><![CDATA[Di cosa parlano oggi in prevalenza le mamme italiane? In testa agli argomenti più gettonati di discussione con le figlie troviamo temi come l’abbigliamento, il look, il parrucchiere, i cosmetici, le palestre. Oppure sulle prime esperienze sentimentali. Molto scarso invece il dialogo su sessualità e contraccezione, che rimangono tabu in una famiglia italiana su tre. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di cosa parlano oggi in prevalenza le mamme italiane? In testa agli argomenti più gettonati di discussione con le figlie troviamo temi come l’abbigliamento, il look, il parrucchiere, i cosmetici, le palestre. Oppure sulle prime esperienze sentimentali. Molto scarso invece il dialogo su sessualità e contraccezione, che rimangono tabu in una famiglia italiana su tre. “Solo il 40% delle mamme di ragazze nate dall’85 in poi &#8211; spiega Alessandra Graziottin &#8211; parla di contraccezione con le figlie. Inoltre la qualità del dialogo su temi importanti come religione, cinema, teatro, musica, cultura o politica, è scarsissima, mentre gli argomenti più discussi sono legati alla sfera del benessere individuale e dell’immagine estetica”. È  importante confrontarsi anche sui temi all’apparenza più imbarazzanti e il pudore deve essere superato da entrambe le parti. Solo tramite la conoscenza, la consapevolezza e un’adeguata educazione puoi evitare problemi seri di salute e vivere al meglio la tua sessualità. L’impreparazione dei giovani italiani sulla contraccezione è confermata dal fatto che  il 55% delle pillole del giorno dopo vendute nel nostro Paese è acquistato da ragazze tra i 14 e 20 anni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sceglitudivincere.it/2011/09/15/il-dialogo-madre-figlia-e-in-crisi-shopping-e-fitness-uniscono-le-generazioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il dialogo madre-figlia? È in crisi!</title>
		<link>http://www.sceglitudivincere.it/2011/06/29/il-dialogo-madre-figlia-e-in-crisi/</link>
		<comments>http://www.sceglitudivincere.it/2011/06/29/il-dialogo-madre-figlia-e-in-crisi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 22:43:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sceglitudivincere.it/?p=1831</guid>
		<description><![CDATA[ Di cosa parlano oggi in prevalenza le mamme italiane? In testa agli argomenti più gettonati di discussione con le figlie troviamo temi come l’abbigliamento, il look, il parrucchiere, i cosmetici, le palestre. Oppure sulle prime esperienze sentimentali. Molto scarso invece il dialogo su sessualità e contraccezione, che rimangono tabu in una famiglia italiana su tre.“Solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Di cosa parlano oggi in prevalenza le mamme italiane? In testa agli argomenti più gettonati di discussione con le figlie troviamo temi come l’abbigliamento, il look, il parrucchiere, i cosmetici, le palestre. Oppure sulle prime esperienze sentimentali. Molto scarso invece il dialogo su sessualità e contraccezione, che rimangono tabu in una famiglia italiana su tre.“Solo il 40% delle mamme di ragazze nate dall’85 in poi &#8211; spiega Alessandra Graziottin &#8211; parla di contraccezione con le figlie. Inoltre la qualità del dialogo su temi importanti come religione, cinema, teatro, musica, cultura o politica, è scarsissima, mentre gli argomenti più discussi sono legati alla sfera del benessere individuale e dell’immagine estetica”.È importante confrontarsi anche sui temi all’apparenza più imbarazzanti e il pudore deve essere superato da entrambe le parti. Solo tramite la conoscenza, la consapevolezza e un’adeguata educazione puoi evitare problemi seri di salute e vivere al meglio la tua sessualità. L’impreparazione dei giovani italiani sulla contraccezione è confermata dal fatto che il 55% delle pillole del giorno dopo vendute nel nostro Paese è acquistato da ragazze tra i 14 e 20 anni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sceglitudivincere.it/2011/06/29/il-dialogo-madre-figlia-e-in-crisi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come sopravvivere alla maturità</title>
		<link>http://www.sceglitudivincere.it/2011/06/22/come-sopravvivere-alla-maturita/</link>
		<comments>http://www.sceglitudivincere.it/2011/06/22/come-sopravvivere-alla-maturita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 10:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sceglitudivincere.it/?p=1822</guid>
		<description><![CDATA[Stai affrontando la maturità in questi giorni? In bocca al lupo e occhio al tuo benessere. Secondo Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico) il 60% dei maturandi soffre di mal di testa, insonnia, bruciori alla bocca dello stomaco, tachicardia e di attacchi di ansie e panico. Ecco qualche utile consiglio per affrontare al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stai affrontando la maturità in questi giorni? In bocca al lupo e occhio al tuo benessere. Secondo Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico) il 60% dei maturandi soffre di mal di testa, insonnia, bruciori alla bocca dello stomaco, tachicardia e di attacchi di ansie e panico. Ecco qualche utile consiglio per affrontare al meglio gli esami.<br />
<strong><br />
<strong><strong>1- Ricordati di dormire: </strong></strong></strong>Passare gli ultimi giorni di studio 24 ore sui libri non ti aiuterà! Dormi 7-8 ore a notte solo così potrai ricaricarti per affrontare al meglio gli esami. Per conciliare il sonno evita di consumare troppo caffè o energy drink.</p>
<p><strong><strong>2-Mangia sano e regolare</strong>: </strong>Quando si studia c’è bisogno di essere leggeri, ma al tempo stesso devi ingerire zuccheri: sono il carburante del cervello! Non saltare i pasti e mangia cinque volte al giorno: colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena. Non di bere alcolici!<br />
<strong><strong></strong></strong></p>
<p><strong><strong>3-Fiducia in te stesso: </strong></strong>Alla base di qualsiasi impresa ci deve essere una mentalità vincente. Coltiva la tua autostima, concentrati su te stesso e non prestare troppa importanza alle pressioni esterne. La paura non deve essere un freno ma uno stimolo per dare il 100%.<br />
<strong><strong></strong></strong></p>
<p><strong><strong>4- Un po’ di svago: </strong>L</strong>a vita deve continuare nonostante la maturità. Per questo dedica un po’ di tempo a te stesso. Una serata tranquilla con gli amici, una breve gita fuori città, un po’ di shopping, un film al cinema … non sono “lussi” ma momenti di relax che ti aiuteranno a distrarti durante l’attesa degli esami. Uno dei modi più adatti a scaricare la tensione è l’attività fisica. Fare sport aiuta a scaricare i nervi e a ritrovare l&#8217;equilibrio</p>
<p>Si può fare l&#8217;amore prima degli esami?<strong> </strong>Sì, a patto di essere maturi per avere rapporti in tutta sicurezza.<a href="http://www.sceglitu.it/news/educazione-sessuale-in-famiglia-molti-tabu-e-confusione-al-via-il-primo-progetto-nazionale-per-formare-i-genitori/N-210"> Fai il nostro test e scopri quanto nel sai.</a><strong></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sceglitudivincere.it/2011/06/22/come-sopravvivere-alla-maturita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo shopping migliora l&#8217;umore</title>
		<link>http://www.sceglitudivincere.it/2011/06/20/lo-shopping-migliora-lumore/</link>
		<comments>http://www.sceglitudivincere.it/2011/06/20/lo-shopping-migliora-lumore/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 09:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sceglitudivincere.it/?p=1812</guid>
		<description><![CDATA[Puo&#8217; sembrare una banale scusa per chi ha il vizietto di &#8217;svaligiare&#8217; i negozi. Ma un studio pubblicato sulla rivista Journal of Psychology and Marketing ha effettivamente dimostrato che lo shopping puo&#8217; renderci felici. Regalarsi qualcosa di bello, infatti, ha un impatto positivo sull&#8217;umore e pochissimi effetti collaterali negativi. Per arrivare a queste conclusioni i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Puo&#8217; sembrare una banale scusa per chi ha il vizietto di &#8217;svaligiare&#8217; i negozi. Ma un studio pubblicato sulla rivista Journal of Psychology and Marketing ha effettivamente dimostrato che lo shopping puo&#8217; renderci felici. Regalarsi qualcosa di bello, infatti, ha un impatto positivo sull&#8217;umore e pochissimi effetti collaterali negativi. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno condotto centinaia di interviste nei centri commerciali e hanno chiesto ai clienti di tenete un diario su cui appuntare i loro comportamenti &#8216;commerciali&#8217;, gli stati d&#8217;animo e gli acquisti di cui ci si e&#8217; pentiti. Ebbene, dai risultati e&#8217; emerso che coloro che hanno dichiarato di sentirsi di cattivo umore hanno avuto maggiori probabilita&#8217; di acquistare impulsivamente qualcosa. Circa il 62 per cento ha dichiarato di aver comprato qualcosa di cui rallegrarsi, mentre il 28 per cento ha dichiarato di aver assecondato un proprio capriccio come forma di celebrazione. &#8220;La terapia degli aquisti al dettaglio &#8211; hanno detto i ricercatori &#8211; e&#8217; oltremodo vantaggiosa perche&#8217; migliora l&#8217;umore senza rimpianti e sensi di colpa&#8221;.<br />
   .</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sceglitudivincere.it/2011/06/20/lo-shopping-migliora-lumore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Troppi amici su Facebook? Stress in agguato!</title>
		<link>http://www.sceglitudivincere.it/2011/06/02/troppi-amici-su-facebook-stress-in-agguato/</link>
		<comments>http://www.sceglitudivincere.it/2011/06/02/troppi-amici-su-facebook-stress-in-agguato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 22:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sceglitudivincere.it/?p=1800</guid>
		<description><![CDATA[L’eccessiva popolarità su Facebook può essere fonte di ansia e preoccupazioni. E’ quanto sostiene una ricerca della Napier University di Edimburgo, secondo cui per almeno 1 utente su 10 del social network lo stress supera il divertimento. I ricercatori scozzesi hanno intervistato 200 studenti, scoprendo che il 12% manifesta apprensione nell’uso di Facebook. Il numero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’eccessiva popolarità su Facebook può essere fonte di ansia e preoccupazioni. E’ quanto sostiene una ricerca della Napier University di Edimburgo, secondo cui per almeno 1 utente su 10 del social network lo stress supera il divertimento. I ricercatori scozzesi hanno intervistato 200 studenti, scoprendo che il 12% manifesta apprensione nell’uso di Facebook. Il numero medio di amici degli utenti ansiosi era 117, mentre il restante 88% ne aveva in media 75. Fra le attività che generano effetti negativi, ci sono: lo sbarazzarsi dei contatti non voluti, la paura di non essere divertenti per gli altri, i continui aggiornamenti dello status, ma soprattutto il timore di infrangere “l’etichetta” del social network provocando la delusione degli amici. Per il 32% degli intervistati, inoltre, rifiutare una richiesta di amicizia crea forti sensi di colpa e sconforto. “Anche se c’è una grande pressione sociale che porta a usare il social network, esiste molta ambivalenza sugli effettivi benefici &#8211; spiega Kathy Charles, uno degli autori &#8211; e gli utilizzatori vivono in una specie di “limbo neurotico” fra il bisogno di essere presenti per ottenere qualcosa di buono e la consapevolezza dei lati negativi”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sceglitudivincere.it/2011/06/02/troppi-amici-su-facebook-stress-in-agguato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Perdere peso aiuta memoria e concentrazione</title>
		<link>http://www.sceglitudivincere.it/2011/05/04/perdere-peso-aiuta-memoria-e-concentrazione/</link>
		<comments>http://www.sceglitudivincere.it/2011/05/04/perdere-peso-aiuta-memoria-e-concentrazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 May 2011 22:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sceglitudivincere.it/?p=1786</guid>
		<description><![CDATA[Perdere i chili di troppo fa bene anche alla memoria e alla concentrazione. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dalla Kent State University (Usa), e  pubblicata sulla rivista Surgery for Obesity and Related Diseases. Molti dei problemi legati all’obesità, come la pressione sanguigna alta, il diabete di tipo 2 e apnee notturne, riducono le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perdere i chili di troppo fa bene anche alla memoria e alla concentrazione. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dalla Kent State University (Usa), e  pubblicata sulla rivista Surgery for Obesity and Related Diseases. Molti dei problemi legati all’obesità, come la pressione sanguigna alta, il diabete di tipo 2 e apnee notturne, riducono le prestazioni cognitive e possono danneggiare il cervello in maniera reversibile. La scoperta è stata fatta dai ricercatori statunitensi analizzando i pazienti sottoposti a chirurgia bariatrica (un intervento che riduce il grasso corporeo). A distanza di dodici settimane dall’operazione, i test hanno mostrato come le funzioni cognitive fossero nettamente migliorate in tutti gli individui.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sceglitudivincere.it/2011/05/04/perdere-peso-aiuta-memoria-e-concentrazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le donne spendono più in bellezza che in benessere</title>
		<link>http://www.sceglitudivincere.it/2011/04/16/le-donne-spendono-piu-in-bellezza-che-in-benessere/</link>
		<comments>http://www.sceglitudivincere.it/2011/04/16/le-donne-spendono-piu-in-bellezza-che-in-benessere/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 22:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sceglitudivincere.it/?p=1773</guid>
		<description><![CDATA[Le donne badano molto di più al proprio aspetto esteriore che al benessere del loro organismo. Da un sondaggio condotto in Inghilterra risulta che siano maggiormente predisposte a spendere in trucchi, creme e prodotti per capelli rispetto a prodotti come vitamine, integratori e corsi in palestra. I ricercatori britannici hanno intervistato 3.000 donne di età [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le donne badano molto di più al proprio aspetto esteriore che al benessere del loro organismo. Da un sondaggio condotto in Inghilterra risulta che siano maggiormente predisposte a spendere in trucchi, creme e prodotti per capelli rispetto a prodotti come vitamine, integratori e corsi in palestra. I ricercatori britannici hanno intervistato 3.000 donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni circa le loro abitudini di spesa. Il sondaggio ha mostrato che in media spendono circa 330 euro per la bellezza e solo 223 euro per la loro salute. “Le inglesi stanno diventando troppo concentrate su come appaiono, e sembrano dimenticarsi del proprio benessere – hanno evidenziato i sondaggisti. &#8211; Questo atteggiamento può realmente mettere in pericolo la loro salute”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sceglitudivincere.it/2011/04/16/le-donne-spendono-piu-in-bellezza-che-in-benessere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

