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Capitana della nazionale italiana di pallavolo femminile, oggi commentatrice sportiva e membro della commissione nazionale atleti del CONI

Annamaria Marasi è stata capitana della squadra italiana femminile di volley, un simbolo per il carisma e la bellezza, a 16 anni prima giocatrice ad avere un procuratore che la seguisse, prima atleta “copertina” di un femminile, prima ad essere chiamata come commentatrice TV. Il volley era la sua professione, il “beach” il suo grande amore. “Ho cominciato da ragazzina, finita la stagione indoor piombavamo sulle spiagge del Lido di Camaiore e ci bastavano cinque o sei ombrelloni allineati per cominciare a palleggiare. Una volta una compagna e io, entrambe professioniste indoor, abbiamo cominciato un torneo sulla spiaggia pensando di fare una passeggiata: le nostre avversarie erano sconosciute ma ci stavano massacrando. Abbiamo dovuto mettercela tutta. Ecco: anche una giocatrice di serie C indoor può diventare una serie A nel “beach”. Il segreto non è l’elevazione, ma la tecnica”. Uno sport entrato in Italia in “sordina”, che ha velocemente conquistato milioni di appassionati tanto che sarà proprio il nostro Paese ad ospitare nel 2011 i Campionati mondiali. E Annamaria sarà uno dei massimi dirigenti in questa importantissima occasione. Fra i suoi mille impegni non manca la solidarietà che la vede impegnata come testimonial per progetti a favore dei bambini ma anche dei pazienti oncologici, al fianco della Fondazione Giacinto Facchetti per lo studio e la cura dei Tumori ONLUS. “Ho conosciuto Giacinto in un’occasione difficile, reduce da una cocente sconfitta con le mie compagne. Lui ha saputo, con poche parole, ridarci l’entusiasmo. Ora, forte di una diversa esperienza, vorrei poter anch’io poterla mettere a frutto per trasmettere alle persone malate o disagiate la stessa motivazione nell’affrontare con grinta ogni nuova sfida della vita”.