Archivi luglio, 2012

Porzioni minori, ingredienti più sani: la metamorfosi delle merendine

venerdì, luglio 27th, 2012

Se il consumatore non cambia, cambia il prodotto. Questa la strategia delle merendine: dimensioni ridotte ed ingredienti più sani non riducono il gradimento dei bambini, che sono però più protetti dall’obesità. Ad ipotizzarlo, due ricerche distinte. La prima è stata condotta dal Monell Chemical Center, diretta dal dottor Reed e pubblicata sul “International Journal of Obesity”. L’indagine si è basata su 168 volontari: 84 bambini e le loro madri. Tutti loro hanno consumato dolci, in forma solida (budino) e liquida (acqua zuccherata), realizzati con diverse dosi degli ingredienti. Alla fine, è emerso come i bambini preferivano dolci con più zuccheri e meno grassi rispetto al genitore. Perciò, conclude il dottor Reed, è possibile creare merendine più sane (cioè con meno grassi) che siano lo stesso amate dai piccoli consumatori. La seconda ricerca arriva dalla Libera Università del Belgio (sezione Unità di Psicologia sociale), è stata diretta dal dottor Marchiori e pubblicata sul “Journal of Nutrition Education and Behavior”. Gli scienziati belgi hanno lavorato con 80 bambini, età media 9 anni. I minori sono stati divisi in due gruppi: tutti hanno ricevuto una merenda a base di biscotti, ma il secondo gruppo ha ricevuto biscotti spezzati a metà. I controlli finali hanno rilevato come il secondo gruppo avesse consumato il 25% di biscotti in meno, con una riduzione di 68 kcal. Secondo gli studiosi, l’esperimento dimostra come, riducendo le dimensioni del dolce, è possibile accontentare i bambini (non privati dell’alimento gradito) e farli mangiare meno. E se le ricerche sono teoria, l’azione dell’industria è pratica. A dirlo, le statistiche Aidepi (associazione delle industrie della pasta e del dolce italiane). Come spiegano i suoi esperti, nel 2008 una porzione media di gelato era composta da 201 kcal, ora ridotte a 190. Riguardo alle merendine solide, si è calati, da 200 a 180 kcal.

Cervello: pochi minuti di silenzio aiutano la memoria

mercoledì, luglio 25th, 2012

Altro che esercizi mnemonici e sudoku, per far si´ che la memoria riesca a trattenere le informazioni forse basta una pausa di qualche minuto quando si e´ appreso qualcosa, come un numero di telefono. Lo afferma uno studio dell´universita´ di Edimburgo, pubblicato dalla rivista Psychological Science. “Quello che abbiamo scoperto e´ che la formazione delle nuove memorie non si completa in pochi secondi – spiega Michaela Dewar, autrice dello studio – mentre le attivita´ che si fanno nei primi minuti dopo aver appreso la nuova informazione sono fondamentali per determinare quanto bene la ricorderemo dopo una settimana”. A 33 adulti tra 61 e 87 anni sono state raccontate due storie brevi, dicendo loro di ricordare piu´ dettagli possibile. Subito dopo il racconto hanno descritto gli avvenimenti narrati dalle storie: a meta´ sono stati dati 10 minuti di riposo con gli occhi chiusi in una stanza silenziosa, mentre l´altra meta´ ha giocato al computer. In uno degli studi ai partecipanti e´ stato chiesto di ricordare le storie mezz´ora dopo il racconto e una settimana dopo, e quelli nel gruppo che aveva riposato hanno ricordato molti piu´ dettagli in entrambi i casi.

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