Archivi maggio, 2012

Simona Gioli, “mamma fast” in campo un mese dopo il parto”

giovedì, maggio 31st, 2012

Un metro e ottantacinque di esuberanza, una. Centosessanta centimetri di pacatezza, l’altra. Sono la pallavolista azzurra Simona Gioli e la tuffatrice italiana Tania Cagnotto. Due profili di donne speciali, molto diverse fra loro, ma accomunate da un unico obiettivo: vincere e, nel contempo, tenere tutto sotto controllo, nella vita come durante una competizione. Lo sport che si intreccia all’essere donna, come fa capire bene Simona quando afferma: “Sono stata un po’ una pazza a tornare in palestra così presto dopo il parto. Ora non lo rifarei perché non mi sono goduta le prime fasi della nascita di mio figlio, tipo l’allattamento. Ho dovuto smettere presto perché facendo molti allenamenti non avevo latte a sufficienza. Ma la gravidanza ha fatto molto bene al mio fisico, perché mi ha fatto passare tanti piccoli acciacchi”. Una piccola anteprima degli altri due ritratti della trasmissione televisiva in onda su Sky Uno HD (canale 109, ore 13.35), “Donna è sport”, prodotta da Intermedia, nell’ambito di “Scegli Tu” (www.sceglitu.it), progetto educazionale della Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia (SIGO) volto alla promozione di una miglior cultura sessuale e di una contraccezione consapevole. Intervistatore d’eccezione Andrea Zorzi, mitico campione della pallavolo della ‘generazione di fenomeni’, che metterà sotto la lente d’ingrandimento frammenti di vita, aneddoti divertenti e la fatica dei duri allenamenti quotidiani delle campionesse. Paure di non essere all’altezza e gioie delle vittorie quindi. Ma anche il rapporto con il partner, con la famiglia, con il proprio corpo: una ‘macchina’ perfetta che deve comunque essere salvaguardata e curata sempre. In un ‘giorno tipo’ nella vita delle atlete, Zorzi mette alla prova le azzurre scoprendo aspetti che possono rappresentare un modello di vita ideale per le donne ‘normali’ che, nella loro quotidianità, hanno a che fare con sessualità, contraccezione, maternità. Per questo, in ogni puntata, gli aspetti più intimi della vita delle atlete sono commentati da tre ‘ginecologhe amiche’, professoresse della Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia (SIGO): Alessandra Graziottin, Rossella Nappi, Franca Fruzzetti. “Donna è sport”, assieme a “Scegli Tu”, rientrano ne “Il ritratto della salute” (www.ilritrattodellasalute.org), il primo progetto italiano completamente dedicato alla ‘medicina dei sani’: promuovere stili di vita salutari per prevenire le malattie, con il bollino delle principali società scientifiche italiane e i patrocini della Presidenza del Consiglio e del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI).

“Simona è stata davvero fortunata ad avere una gravidanza così ‘facile’ – commenta la prof.ssa Rossella Nappi, della Clinica ostetrica e ginecologica dell’Università degli Studi di Pavia –. Oggi sempre più donne hanno problemi quando desiderano un bambino e invece, per lei, la casualità di una gestazione è stata una cosa bella e gestita bene. È riuscita a riconciliare subito il ruolo ‘io donna – io mamma ’. Purtroppo, non per tutte è cosi facile. C’è infatti un tempo tecnico per recuperare le proprie energie e mettere i tasselli al posto giusto: tornare a essere compagna e avere lo spirito giusto per ripresentarsi sul campo e nel contempo essere madre”. Il consiglio dell’esperta è sicuramente quello di una pianificazione maggiore perché, se è vero che nella vita tutte le donne si assomigliano un po’, è anche vero che una agonista è un’eccezione, perché avvantaggiata da un fisico allenato. Tania Cagnotto, invece, tuffatrice come mamma e papà (malgrado questi facessero di tutto per distoglierla dal trampolino), non è ancora pronta a diventare madre, ma lo ha pianificato per il futuro, cosi come ha le idee chiare in tema di prevenzione. “Credo che sin da giovani sia necessario un controllo costante dal ginecologo – spiega Tania –. È l’alleato numero uno dell’apparato riproduttivo femminile ed è la prima fonte di informazioni su temi come la maternità e la contraccezione consapevole. Mi sono rivolta a lui per l’utilizzo della pillola, ne avevo bisogno per spostare il ciclo e non avere flussi durante le gare”. I metodi anticoncezionali ormonali sono quindi amici della salute della donna e dell’atleta. Tante ragazze giovani come Tania, che fanno sport, crescendo abbandonano infatti l’attività fisica. “Spesso le più giovani non riescono a gestire i primi problemi di donna – spiega la prof.ssa Franca Fruzzetti, responsabile dell’Ambulatorio di endocrinologia ginecologica presso l’Università di Pisa –, quali il ciclo mestruale e i flussi e scelgono quindi di lasciare. Un atteggiamento sbagliato, legato spesso alla scarsa informazione. Molte donne non sanno che esistono pillole contraccettive che aiutano a gestire le mestruazioni e i sintomi che ad esse si associano. Le atlete allontanano il ciclo quando c’è una gara, evitando così dolori e disturbi importanti”.

Nella prima puntata di “Donna è sport”, andata in onda il 26 maggio, Valentina Vezzali, pluriridata olimpica e nostra portabandiera ai prossimi Giochi di Londa, ha raccontato di come sia riuscita a pianificare le sue scelte legate alla sfera affettiva, decidendo quando rimanere incinta grazie alle possibilità offerte dalla pillola contraccettiva. Silvia Salis, campionessa di lancio del martello, ha parlato di come si fa a gestire la femminilità pur praticando uno sport apparentemente molto maschile. Il programma terminerà sabato 9 giugno, con gli ultimi due interventi di Flavia Pennetta, una delle più forti tenniste di sempre e di Jessica Rossi, giovanissima tiratrice a volo.

Valentina Vezzali: “Vinco perché so pianificare le mie scelte di donna. E non rinuncio all’amore”

sabato, maggio 26th, 2012

Grintose non solo in pedana o sul campo, le atlete italiane sanno gestire la loro vita privata con idee molto chiare. Sportive di successo, ma anche donne, mamme, come Valentina, o con un progetto di maternità non troppo in là negli anni come Silvia, poco più che ventenne. Ecco i primi due ritratti della trasmissione televisiva in onda da oggi Sky Uno (canale 109),  ‘Donna è sport’, prodotta da Intermedia, nell’ambito del progetto “Il ritratto della salute” (www.ilritrattodellasalute.org). Nessun dubbio sul carattere delle nostre atlete: per vincere, nello sport come nella vita, bisogna impegnarsi e programmare i tempi, anche quelli biologici. A parlare dei segreti con cui affrontano le sfide quotidiane anche  altre sportive di fama internazionale: Tania Cagnotto (tuffi), Flavia Pennetta (tennis), Simona Gioli  (pallavolo), Jessica Rossi (tiro al volo), che raccontano come affrontano paure e vittorie, il  rapporto con il partner,  la famiglia,  come vivono e ‘sfruttano’ il loro corpo, una ‘macchina’perfetta ma che va salvaguardata e  curata giorno per giorno. In un ‘giorno tipo’, sul campo di allenamento, Andrea Zorzi, mitico campione della pallavolo e ora conduttore televisivo, mette alla prova le campionesse  scoprendo aspetti che possono diventare  modello di vita sano per le donne ‘normali’, che, nelle loro tappe quotidiane, hanno a che fare con sessualità, contraccezione, maternità. Per questo, in ogni puntata, i frammenti di vita svelati delle atlete sono commentati   da tre ‘ginecologhe amiche’  esperte di fama della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia),  Alessandra Graziottin, Rossella Nappi, Franca Fruzzetti, con il progetto educazionale Scegli Tu (www.sceglitu.it). Nella puntata in onda oggi Valentina Vezzali, nell’esclusiva intervista dopo la sua proclamazione a portabandiera italiana alle Olimpiadi di Londra, rivela quando ha deciso di diventare mamma. “Ho immediatamente pianificato la gravidanza dopo le Olimpiadi di Atene del 2004 – spiega la Vezzali – . Da allora ho realizzato anche il  sogno di diventare mamma prima, e poi  di poter partecipare al Mondiale del 2005”. Da quel momento non ha sbagliato  un colpo. “La Vezzali è una rara sintesi che coniuga la vita professionale con la capacità di essere moglie e madre – commenta la ginecologa Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano – . Da subito ha scelto la pillola come mezzo vincente, come una grande alleata della sua sicurezza. Sa di poter amare profondamente ma nello stesso tempo di non correre rischi…E’ stata in grado di gestire una buona contraccezione da giovane e la pillola le è anche servita a proteggere la fertilità.”. E ora, a 38 anni, è lanciatissima. È una donna che ha capacità di vincere ma che sa anche essere nel tempo giusto: quando è in gara è in gara, quando è col suo bambino è una mamma squisita, quando è col suo uomo una moglie presente. Questa capacità di stare nel tempo senza ansie reggendo lo stress e la tensione della competizione, questa voglia di vincere dimostrano un grande equilibrio interiore. Per Silvia Salis, biondissima e femminile, nonostante lo sport che pratica, sia considerato in Italia un po’ ‘da maschiacci’ (non è così a Cuba o nei paesi dell’est, spiega Silvia ) l’impegno agonistico ha come controindicazioni alti livelli di sforzo e di conseguenza sbalzi a livello ormonale. E’ impegnatissima negli allenamenti, non pensa ancora alla famiglia, ma ha una certezza: i bambini devono avere mamme giovani. “Per me non è ancora il momento di diventare mamma, i figli devono arrivare quando tutto è pronto ad attenderli. Ora ho altri piani, però sicuramente in futuro mi vedo madre”.

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