Archivi marzo, 2012

Sigo su pillola 5 giorni dopo, il web “scappatoia” per i giovani

giovedì, marzo 29th, 2012

“La pillola dei “cinque giorni dopo” non è ancora disponibile in Italia, quindi le donne che ne avevano bisogno fino a oggi l’hanno acquistata via Internet”. E’ questo il parere del Presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) Nicola Surico. “Quando ai primi di aprile il farmaco arriverà in farmacia io credo che soprattutto le giovanissime continueranno a rivolgersi al web per “bypassare” la ricetta e il test di gravidanza. E’ chiaro che occorre prendere le distanze dalla vendita di farmaci online, perché non si può avere la sicurezza né del contenuto né della provenienza dei prodotti acquistati sulla Rete. La Sigo – ha sottolineato Surico – ha contestato fin da subito la scelta di autorizzare la pillola dei “cinque giorni dopo” con l’obbligo del test di gravidanza tramite analisi del sangue. Si tratta di un esame impegnativo che, unito all’obbligo di ricetta, spingerà molte donne a procurarsi il medicinale sul web per saltare questi due passaggi. L’Italia dovrebbe adeguarsi all’Europa, – ha concluso il Presidente Sigo – dove il prodotto viene venduto senza questi “paletti

Cardiologi europei, “Più controlli anche per gli sportivi”

lunedì, marzo 26th, 2012

 E’ il momento di passare all’azione e aumentare la sicurezza negli stadi dal punto di vista del rischio cardiaco. L’appello proviene dalla Società Europea di Cardiologia (Esc), secondo cui il recente caso del calciatore inglese Fabrice Muamba, colpito da infarto durante un match di Premier League inglese, dovrebbe riportare l’attenzione su questi aspetti. “La presenza di un cardiologo tra il pubblico è stata fondamentale per migliorare le chance di Muamba di sopravvivere – spiega Mats Borjesson, portavoce della sezione di cardiologia sportiva dell’Esc – noi speriamo che le autorità europee prendano nota e si decidano a mettere in campo piani per degli screening adeguati degli atleti e per assicurare degli standard minimi per la sicurezza cardiovascolare durante gli eventi sportivi”. Le misure richieste dalla società sono avere un direttore medico designato e operatori allenati nella rianimazione cardiopolmonare, la presenza di defibrillatori e mezzi per il trasporto veloce e lo studio della geografia dello stadio per identificare percorsi veloci per i medici. Anche l’efficacia degli screening potrebbe essere aumentata: uno studio italiano pubblicato recentemente dal British Journal of Sport Medicine ha dimostrato che il 10% dei problemi cardiaci sfugge alla normale visita di idoneità sportiva, mentre potrebbero essere rilevati aggiungendo un ecocardiogramma.

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