Archivi settembre, 2011

Il mal di testa tortura 12 milioni di italiani

giovedì, settembre 22nd, 2011

12 milioni di italiani soffrono di mal di testa ricorrenti. L’emicrania è la tipologia più diffusa (6 milioni), mentre più di 900mila sono colpiti da cefalee a grappolo. “La cefalea – spiega Luigi Alberto Pini, presidente della Società Italiana per lo studio delle Cefalee (Sisc) – rappresenta un problema estremamente diffuso, che tuttavia non trova la necessaria attenzione nel sistema sanitario. È come se questa malattia, secondo i Livelli essenziali di assistenza (Lea), non esistesse. Eppure è responsabile del 15% delle visite dal medico di famiglia. Le cefalee dolorose che non passano sono la causa del 10% di tutti gli accessi in pronto soccorso. I pazienti hanno bisogno di aiuto, ma purtroppo spesso non sanno dove cercarlo o non lo trovano”. Nasce da qui l’esigenza di creare una Rete per la cura delle cefalee, in grado di migliorare la gestione dei malati. Secondo il progetto della Sics, il primo anello del network saranno i medici di base. Dovranno frequentare periodici corsi di aggiornamenti per essere in grado di diagnosticare e classificare correttamente il mal di testa. “In questo modo – conclude Pini – i casi più semplici potranno essere gestiti direttamente dal medico di famiglia. Per le situazioni più complesse, si farà invece ricorso ad uno specialista di secondo livello per le cefalee, idealmente uno per ogni azienda sanitaria”.

In forma … a letto

domenica, settembre 18th, 2011

Nei teenager esiste inoltre una stretta relazione tra sonno e forma fisica. Secondo la rivista Sleep, a parità di ore di riposo,  chi va a letto presto e si sveglia di buon mattino mantiene più facilmente la linea. Viceversa, chi si corica e si alza tardi è 1,5 volte più propenso a diventare obeso. Secondo i ricercatori australiani che hanno condotto la ricerca, i giovani sono più disposti a svolgere attività fisica di mattina piuttosto che di sera, quando l’offerta televisiva e le distrazioni dai social network sono maggiori. E sarebbe proprio questo legame tra l’orario e le attività disponibili a spiegare perché i comportamenti più sedentari si concentrano alla fine della giornata.

Sonno e sessualità

Dormire abitualmente poco e male ha conseguenze negative sull’energia vitale e umore, può causare irritabilità e  stanchezza, fino alla depressione.  Le conseguenze sono evidenti anche sul piano sessuale, con un calo del desiderio e dell’eccitazione.

Le regole del dolce sonno:

•    Alimentarsi in modo corretto. A cena è meglio scegliere cibi leggeri e cucinati in modo semplice. Evita le abbuffate!

•    La sera evitare l’attività fisica pesante: molto meglio praticare sport nelle ore pomeridiane

•    Coricarsi sempre alla stessa ora

•    Eliminare gli alcolici e le bevande eccitanti come the, caffè ed energy drink ricchi di caffeina. Anche la nicotina contenuta nelle sigarette non concilia il sonno

•    Non vedere la televisione a letto: le immagini che scorrono in fretta stimolano la retina che è direttamente collegata all´ipotalamo, la zona del cervello che regola il ritmo sonno veglia.

•    Non addormentarsi sul divano: c’è il rischio di non riuscire più a riprender sonno

•    Alzarsi dal letto se non si riesce ad addormentarsi: inutile stare a letto,meglio dedicarsi a un’altra attività che possa rilassare la mente (leggere, ascoltare musica, ecc).

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