Archivi luglio, 2011

Estate: boom diete fai da te

venerdì, luglio 22nd, 2011

Secondo una recente ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità il 32% dei ragazzi italiani è in sovrappeso, e il 36,2% ha uno stile di vita sedentario. I chili in eccesso non sono un danno solo estetico: possono causare problemi molto seri alla salute. Ogni anno nel nostro Paese 52mila persone muoiono per malattie legate all’obesità, il doppio dei decessi per alcol. Il costo per il Sistema sanitario nazionale è di circa 25 miliardi di euro l’anno, pari a un quarto della spesa sanitaria nazionale globale. Per questo è importante condurre una dieta sana ed equilibrata. Ma attenzione: digiunare per perdere i chili in eccesso può essere davvero pericoloso.

Fin dall’inizio della bella stagione cresce l’ansia da “prova costume”. Secondo un recente sondaggio condotto on line il 51% delle italiane è convinto dell’impossibilità di riuscire a indossare i vestiti della stagione precedente. Il 45% delle intervistate ha paura dello specchio mentre il 26% durante la bella stagione teme i commenti e sguardi critici degli altri. La moda delle diete fai da te purtroppo non conosce crisi. Preoccupate dalla necessità di perdere in fretta i chili in eccesso, alcune ragazze improvvisano regimi alimentari “light” eliminando completamente determinati cibi. Non solo. Per accelerare ulteriormente il dimagrimento a volte le teenager iniziano programmi di allenamento intensivo, senza che il fisico sia allenato e preparato a compiere sforzi di quella entità. Si tratta in entrambi i casi di gravi errori che possono compromettere la salute. Si rischiano, infatti, alterazioni del metabolismo, disturbi cardiocircolatori, danni al fegato e ai reni, sospensione del ciclo mestruale, riduzione delle masse muscolari, fragilità delle osse, perdita dei capelli. Ma anche depressione e calo della libido.

Sport, le Olimpiadi del 2016 segneranno la fine dei record

lunedì, luglio 18th, 2011

Fino a quando l’uomo riuscirà a battere in continuazione i record sportivi? Se lo sono chiesti gli studiosi dell’Istituto di Epidemiologia dello Sport di Parigi, che hanno considerato come fattore principale l’età degli atleti. I ricercatori hanno analizzato le performance di circa 2mila professionisti in 25 specialità differenti, ed hanno stabilito che il record personale si può raggiungere intorno ai 21 anni nel nuoto e a 26 in atletica. Le performance poi sono destinate a calare inesorabilmente. Ma gli esperti francesi non sono soli. Un team coreano ha pubblicato un’altra indagine sull’International Journal of Applied Management Science, ed ha pronosticato che sarà difficile assistere a nuovi primati dopo le Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016. I ricercatori asiatici hanno valutato i risultati di 61 gare olimpiche di corsa e nuoto svoltesi fra il 1900 e il 2009, ed hanno notato che i miglioramenti dei vari tempi stanno inesorabilmente rallentando, e nel giro di 7-10 anni si dovrebbe raggiungere un limite insuperabile. Molto prima quindi di quanto calcolato da altri scienziati, che hanno preannunciato la fine della stagione dei primati addirittura tra 200 o 900 anni. Non è ancora possibile sapere quando sarà raggiunto il punto di non ritorno dei record, anche se, e tutti sono concordi, un limite deve per forza esistere. Fino a poco tempo fa il confine era quello stabilito dai modelli matematici del fisiologo R.H Morton, secondo cui nessun uomo potrà mai correre i cento metri piani in meno di 9”15. I miglioramenti continui della medicina sportiva però fanno ben sperare. “In futuro ci aiuteranno la proteomica, che ci fornirà indicazioni per migliorare l’approccio all’allenamento, e le neuroscienze – ha affermato Maurizio Casasco, presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) –. Le risorse inesplorate della mente potrebbero infatti dare un grosso impulso alle prestazioni sportive”.

 

Diventa FAN
Lo Sapevi che...
Loading Quotes...