Archivi 2010

Non avere amici è dannoso come fumare o bere

mercoledì, dicembre 22nd, 2010

Non avere amici è pericoloso per la salute esattamente come fumare, essere obesi o eccedere nell’alcol. Lo rivela uno studio di scienziati statunitensi pubblicato nel sito on-line della rivista PLOS Medicine. Le persone con saldi legami sociali hanno il 50% in meno di probabilità di morire piuttosto che quelle solitarie, sostengono i ricercatori dell’ Università dello Utah. L’isolamento è un piaga crescente nel mondo industrializzato, per cui i ricercatori sostengono che i politici dovrebbero aiutare la gente a incrementare i propri rapporti sociali, proprio nell’ambito delle politiche di salute pubblica. Gli studiosi hanno analizzato 148 studi precedenti che fornivano dati sulla mortalità degli individui in rapporto alle loro relazioni sociali, con dati relativi a oltre 308mila individui, seguiti per una media di 7 anni e mezzo. “La mancanza di relazioni sociali è l’equivalente di fumare 15 sigarette al giorno”, assicura la psicologa Julianne Holt Lunstad, che ha guidato lo studio. Sulla morte prematura le relazioni sociali hanno un impatto maggiore che prendere farmaci per la pressione alta e molto più che l’inquinamento; avere un basso livello di interazione equivale ad essere un alcolizzato ed è due volte più dannoso che l’obesità”. “Non voglio certamente sminuire questi altri rischi, che sono fattori naturalmente molto importanti”, ha aggiunto la Holt-Lunstad, “ma dobbiamo cominciare a prendere le relazioni sociali molto su serio”.

L’amore vero nasce anche dopo un rapporto occasionale

martedì, dicembre 21st, 2010

L’idea del sesso per una notte non sembra precludere la nascita di un rapporto stabile e duraturo. A rivelarlo è un curioso studio pubblicato sulla rivista Perspectives on Sexual and Reproductive Health, che ha dimostrato come le relazioni occasionali possano condurre a una storia amorosa appagante allo stesso modo di un rapporto nato dopo un lungo corteggiamento. Analizzando i risultati di un sondaggio condotto su un campione di 642 adulti eterosessuali, un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Iowa ha constatato, infatti, che non tutte le storie d’amore cominciano con mazzi di rose rosse e frequenti inviti al cinema, ma molte “sbocciano” dopo una prima notte di sesso, seguita da un rapporto amoroso che si sviluppa gradualmente nel tempo. “Lo studio suggerisce che una relazione appagante è possibile per coloro che ritardano il sesso inizialmente. Ma è anche possibile che l’amore vero emerga quando il rapporto comincia con un approccio stile ‘Sex and the City’”, ha dichiarato l’autore dello studio Anthony Paik. Nella ricerca, gli studiosi hanno anche valutato la qualità dei rapporti d’amore sottoponendo il gruppo di volontari ad alcune domande relative al loro livello di intimità con il partner, alla loro soddisfazione nel rapporto di coppia, all’amore provato e agli eventuali progetti per il futuro. Dalle conclusioni è emerso che la felicità del coppia non sembra dipendere molto dalla qualità del corteggiamento e dalla quantità di tempo trascorsa tra il primo incontro e il rapporto sessuale. Al contrario, le coppie che si conoscono soltanto dopo una prima notte di sesso possono essere felici come le altre, a patto che rispettate tutte le precauzioni per evitare il rischio di malattie sessualmente trasmissibili o gravidanze indesiderate.

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