Belli, estremamente sexy ma dannosi per la salute, al punto da creare una vera e propria ‘dipendenza’: i tacchi alti delle donne finiscono sotto i riflettori degli studiosi che li ‘bocciano’ senza mezzi termini. Secondo alcuni ricercatori della Manchester Metropolitan University, infatti, la permanenza della pianta nell’innaturale posizione in punta di piedi, creerebbe con il tempo un accorciamento dei tendini e delle fibre muscolari del polpaccio al punto da rendere piuttosto difficile e soprattutto dolorosa la “discesa” estiva su ballerine e sandali infradito. Il professor Marco Narici ha spiegato che sarebbe proprio questa la ragione per cui, soprattutto negli anni Cinquanta ai tempi dei tacchi a spillo, molte donne registravano forti dolori e crampi cambiando d’estate scarpe. Il rimedio comunque c’è : stretching giornaliero dei tendini posteriori delle gambe ma, soprattutto, alternare tacchi con scarpe basse per consentire momenti di relax ai muscoli irrigiditi.