Spiking, occhio al tuo drink!
giovedì, maggio 27th, 2010
Drogati senza saperlo e senza volerlo in discoteca fra un drink e l’altro. È lo spiking, un fenomeno sempre più diffuso e sottovalutato nel nostro Paese. In Italia, centinai di casi sono stati segnalati negli ultimi quattro anni, soprattutto al nord (Milano, Torino, Vicenza). Nel mirino ci sono donne giovanissime tra i 14 e 20 anni. I bicchieri, si sa, sono pressoché incustoditi nelle sale da ballo buie e stracolme di persone. E allora occhio, perché c’è chi può versare nel cocktail due gocce fatali di sostanze capaci di stordirti e toglierti ogni resistenza. La più diffusa ultimamente è il GHB, una sostanza chimica inodore e insapore che sciolta in un drink, è capace di sedare i muscoli e annullare i ricordi. Gli effetti principali sono: stato confusionale, perdita del senso della realtà e capacità di coordinamento, nausea, vomito e problemi muscolari. Nei casi più gravi possono verificarsi convulsioni, collasso, coma o addirittura morte. Chi la prende prova un senso di stordimento e diventa meno capace di reagire e perde anche la memoria entro poco tempo, cioè la capacità di ricordare che cosa è accaduto nelle ultime ore. Come difendersi? In discoteca bisogna assolutamente prestare attenzione alla preparazione dei cocktail, non accettare bevande dagli sconosciuti e soprattutto non lasciare mai incustoditi bicchieri o bottigliette.








