Tra gli studenti sempre più diffuse le “smart drug”
martedì, marzo 30th, 2010Un volta, in vista di verifiche o esami i giovani studenti si aiutavano bevendo molto caffè o mangiando tanto pesce per tenere la mente attiva e pronta. Oggi si è invece diffusa una moda molto più pericolosa: sempre più giovani ricorrono a piccoli aiuti chimici. Si chiamano ’smart drug’, sono acquistabili su internet senza ricetta e sono prodotti farmaceutici per il potenziamento cognitivo, spesso studiati e sperimentati per scopi ben diversi. Sulla rete i giovani studenti non solo si auto-prescrivono pillole e sciroppi ma si scambiano anche suggerimenti sui migliori cocktail di pillole per ottenere i voti migliori. Ad accendere i riflettori sul fenomeno, è stata una recente ricerca svolta in Inghilterra. Secondo gli esperti questo utilizzo “fai da te” di farmaci molto pericolosi potrebbe avere effetti molto negativi sul cervello, ancora in fase di sviluppo, con il rischio di creare dipendenza e danni permanenti. Così, sognando voti alti e una memoria di ferro, molti ragazzi non esitano a utilizzare pillole studiate per trattare malattie come Alzheimer o Parkinson.








